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<br>
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<h2 style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong><span
style="color: rgb(255, 0, 0);">PRESIDIO IN SOLIDARIETA’ COL
MOVIMENTO NO TAV</span></strong></span></h2>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Lunedì
27 giugno ore 18.30</strong></span><strong> – </strong><strong>piazza
Vittorio Veneto a Bergamo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong><br>
contro l’attacco delle forze dell’ordine<br>
contro la devastazione del territorio<br>
viva la Libera Repubblica della Maddalena!</strong></span><span
style="font-size: small;"><br>
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con un’operazione militare</strong>
che ha visto impiegati più mezzi di quelli utilizzati in
Afghanistan, <strong>governo e istituzioni economiche e politiche
ad esso solidali </strong>(targate PDL come pure PD)<strong>
hanno aggredito il popolo dei NoTav che da settimane presidiava
Maddalena di Chiomonte</strong> (Piemonte) in difesa di un
territorio, quello della Val di Susa, minacciato dalla TAV, grande
opera ad impatto ambientale devastante ed irreversibile utile solo
ai viaggi ultraveloci ed ultracostosi dell’alta borghesia. In
contemporanea i pendolari delle grande aree metropolitane italiane
si trovano ogni mattina a lottare per conquistarsi qualche
centimetro quadrato per sopravvivere dentro ai carri bestiame
utilizzati per il trasposto dalla periferia (cresciuta attraverso
processi di gentrification) al luogo di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">A quest’aggressione militare in
difesa di un modello economico che sempre più sta mandando in
crisi l’intero paese (e sta producendo più o meno indirettamente
macelleria sociale attraverso lo spostamento di denaro pubblico
dai servizi alle cattedrali nel deserto) è necessaria una risposta
anche da parte di chi in questi anni ha solidarizzato coi NoTav ed
ha notato come il sistema grandi opere/grandi eventi, nelle
differenti declinazioni proposte sui differenti territori, sia
diffuso e minaccioso su tutto il territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vera difesa dei
territori, della democrazia e dei beni comuni passa attraverso
la resistenza, come quella degli abitanti della Val di Susa.</strong></p>
<strong><br>
c.s.a. Pacì Paciana<br>
Giovani Comunisti</strong>
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</html>